Chi siamo

La Solennità del patrono

Tra le tradizioni che si tramandano da secoli a Palo del Colle, quella che più coinvolge la comunità è la festa in onore del Santo Patrono, il SS. Crocifisso di Auricarro.

Una peculiarità di questa antica festa, combinazione di fede e tradizione, è che si svolge in due periodi dell’anno e assume due diverse denominazioni, ossia “Sagra di Santa Croce” in primavera e “Festa del SS. Crocifisso di Auricarro” in autunno.

A maggio, la S. Croce viene portata in processione dalla chiesa Santa Maria La Porta (dimora invernale) alla chiesetta rupestre del SS. Crocifisso di Auricarro (dimora estiva) per benedire i campi e preservarli dalla siccità. A settembre, la stessa ritorna in Chiesa Matrice e qui trascorre i mesi che intercorrono fino alla prossima primavera.

La traslazione del SS. Crocifisso dal centro abitato alla zona rurale e viceversa fa da ponte tra due differenti scenari del paese, quali il cuore pulsante delle vie cittadine e il silenzio delle campagne, che si fondono così in un unico abbraccio devozionale.

La Sagra di Santa Croce si svolge ogni anno il 3 maggio, giorno del ritrovamento dell’antico Crocifisso, avvenuto secoli or sono dove ora sorge il trullo detto “u Casiadd d Crist”, costruito dalla pietà popolare per tramandarne la venerazione.

In questa giornata di festa, le famiglie si recano presso Parco Auricarro per ascoltare la Santa Messa e ricevere la “panella benedetta”, tradizionale simbolo di questa ricorrenza religiosa. A fine messa, il Crocifisso viene esposto nella chiesetta di Auricarro.

La devozione al Protettore di Palo del Colle è esaltata dalla sfilata dei carri votivi, meravigliose strutture riccamente addobbate con fiori freschi e di carta, trainati da cavalli o trattori e raffiguranti i simboli della leggenda del ritrovamento della Croce oltre al tema dei festeggiamenti individuato annualmente dal Parroco della chiesa Santa Maria La Porta, in qualità di Presidente del Comitato Feste Patronali SS. Crocifisso di Auricarro.

La prima domenica di settembre la Santa Croce ritorna in processione nella Chiesa Matrice. Qui, la terza domenica del mese, si celebra la Messa Solenne in onore del Patrono e ad essa segue la processione per i quartieri del paese, cosicché tutti possano beneficiare della Benedizione del SS. Crocifisso.

L’aspetto religioso della festa è completato da eventi laici di grande richiamo popolare che coinvolgono i punti nevralgici del paese. Il tutto rende unica e profondamente sentita la festa di settembre, meglio conosciuta dai residenti con l’espressione “Festa Gran”.

Per l’occasione, le strade si ravvivano con le più belle luminarie, Piazza Santa Croce si anima con spettacoli grandiosi e il centro storico si inebria dei profumi della Via del Gusto.

A conclusione della festa patronale, il “Lunedì del Crocifisso” uno scenografico spettacolo pirotecnico illumina il cielo del nostro paese regalando momenti di pura meraviglia agli spettatori.

La leggenda della

rosa rossa e il ritrovamento del SS. Crocifisso di Auricarro

Suggestiva è la leggenda che narra il ritrovamento del SS. Crocifisso e la disputa che ne seguì per appropriarsene, sapientemente raccontata dal noto storico locale Francesco Polito ne “La storia di Palo”.

Si racconta che, molto tempo fa, un contadino di Palo del Colle stesse arando un terreno arido a causa di una lunga siccità quando, tra alcune sterpaglie aggrovigliate ad un grosso macigno, vide una bellissima rosa rossa.

Stupito dalla presenza di un fiore così fresco in una terra così secca egli decise di sradicarla e, munito di zappa, cercò di liberarne le radici. Quando finalmente riuscì a raccoglierla, apparve sotto i suoi occhi un Crocifisso.

La notizia del miracoloso ritrovamento si diffuse in un baleno e sorse una contesa tra palesi e torittesi per stabilire il possesso del Crocifisso, giacché il posto in cui era stato rinvenuto segnava il confine tra le due terre.

Mentre la lite infuriava, per strada passò una coppia di buoi condotta da un ignoto viandante. Si decise di adagiare la croce sul dorso dei due bovini che, bendati, furono portati nello spiazzo di Auricarro, intendendo per tale il luogo dove ora sorge l’Arco della Sagra. Lì si dipartivano due vie, una per Palo e l’altra per Toritto. Dunque, sarebbe stata la Divina Volontà a determinare la sorte di quel Crocifisso.

 I buoi imboccarono la via di Palo e da quel momento il SS. Crocifisso di Auricarro fu innalzato a Patrono della città di Palo del Colle.

Appena giunto in paese, il Crocifisso manifestò nuovamente la Sua benevolenza e predilezione facendo cadere una pioggia abbondante che ridiede vita alle campagne.

A seguito di questa prodigiosa vicenda, nel luogo del ritrovamento del Crocifisso fu edificato un trullo denominato “u Casiadd d Crist”, una struttura di pietre a secco simile ad una piccola cappella, costruita dalla pietà popolare per tramandare la venerazione della Sacra Effigie.

3 MAGGIO
IL RITROVAMENTO DELLA CROCE AD OPERA DI SANT'ELENA

Il ritrovamento della Santa Croce ad opera di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, avvenuto suppergiù nell’anno 327 era celebrato in Oriente il 14 settembre.

Tuttavia, il passaggio dall’Oriente al mondo latino aveva comportato qualche confusione con l’evento del 3 maggio 628, quando la Croce fu trionfalmente recuperata dopo essere finita in mano ai persiani. Pertanto, sul piano liturgico, le due ricorrenze si consolidarono così: il 3 maggio, Ritrovamento della Santa Croce; il 14 settembre, Esaltazione o Trionfo della Croce.

Per molto tempo esse furono percepite come complementari, giacché una più legata al mistero (l’Esaltazione) e l’altra all’oggetto (il ritrovamento) che da strumento materiale di morte è divenuto reliquia singolarissima di redenzione e di vita nuova.

In numerosi luoghi (Palo del Colle, Savignano sul Rubicone, Bagnone, Lucca) una radicata devozione o una singolare reliquia hanno fatto sì che la festa di maggio venga ancora celebrata. Sempre il 3 maggio, in vari paesi dell’America Latina, si celebra la “Croce di maggio” o “Fiesta de las cruces”. La stessa denominazione era riservata anche alle croci che in questo giorno venivano poste a protezione dei campi per invocare la benedizione sul raccolto, ossia “Croci di maggio”.

Soprattutto la Custodia di Terrasanta celebra la liturgia del ritrovamento della Santa Croce a maggio, esattamente il 7, in ricordo del 7 maggio 351 quando «a circa l’ora terza del giorno, una enorme croce formata di luce apparve nel cielo sopra il santo Golgota», come descritto dal vescovo Cirillo di Gerusalemme all’imperatore Costanzo.

Nel 1200 Jacopo da Varazze (un domenicano), nella sua “Legenda Aurea”, raccolse le tradizioni orali giunte fino a lui. Quei racconti facevano risalire il sacro legno a un rametto fiorito sulla tomba di Adamo «dove diventò un grande albero che visse fino al tempo di Salomone». Questi però lo fece sparire, dopo aver udito la profezia della regina di Saba secondo cui «a quel tronco sarebbe stato appeso un uomo per la cui morte il regno dei Giudei sarebbe stato distrutto».

Eppure quel tronco riemerse al tempo della Passione di Cristo e con esso fu costruita la Sua croce. «Questo prezioso legno della croce rimase per duecento e più anni nascosto sottoterra, ma fu poi trovato da Elena» prosegue Jacopo, che a questo punto descrive il sogno e la vittoria di Costantino.

In verità furono ritrovate tre croci, ma «non sapendo come distinguere la croce di Cristo da quelle dei ladroni, le misero tutte in mezzo alla città aspettando che si manifestasse la gloria del Signore» ed essa si palesò con una guarigione avvenuta a contatto con la Vera Croce e non con le altre due.

Il Comitato feste patronali ss. crocifisso di auricarro

Don Giovanni
Caporusso

Presidente

Pasquale
Pascullo

Presidente delegato

Nicola
Birardi

Vicepresidente

Rosa
Mastrandrea

Segretaria

Francesco
Colaianna

Cassiere

Filippo
Birardi

CERIMONIERE

Sapia
Pugliese

ADDETTA STAMPA E
PUBBLICHE RELAZIONI

Graziana
Timeo

ADDETTA STAMPA E
PUBBLICHE RELAZIONI

Rosanna
Mondelli

RESPONSABILE DELLE
ATTIVITA’ CULTURALI

Lia
Tursi

RESPONSABILE DELLE
ATTIVITA’ CULTURALI

Giuseppe
Delle Grazie

RESPONSABILE DELLE
ATTIVITA’ LITURGICHE

Maria Rita
Pisani

RESPONSABILE DELLE
ATTIVITA’ LITURGICHE

COMPONENTI

  • Maria Concetta Ameruoso
  • Giuseppe Ciani
  • Gianni Dachille
  • Franco Delizotti
  • Vito Giovanniello
  • Domenico Iacobellis
  • Rocco Losurdo
  • Giuseppe Lozito
  • Samanta Maggio
  • Oronzo Mondelli
  • Paolo Pace
  • Domenico Rafael Sangirardi
  • Giuseppe Sblano
  • Nicola Spadafina